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Cirque Eloize: recensione iD in scena agli Arcimboldi di Milano

Cirque Eloize - trial bikea cura di Luana Savastano –
[dropcap]C[/dropcap]i sono spettacoli che almeno una volta nella vita devono essere visti. Per la loro intensità, per la loro grande energia, per la loro capacità di coinvolgere il pubblico, letteralmente. Quelli proposti dal Cirque Eloize sono senza dubbio fra questi.

La compagnia canadese (la parola Éloize deriva dalle isole della Maddalena – in Quebec, Canada – e significa “lampi di caldo all’orizzonte”), che da qualche anno è in partnership con il famosissimo Cirque du Soleil, ha regalato a noi italiani, ancora una volta, la possibilità di assistere ad uno spettacolo unico nel suo genere. L’ha regalata ai milanesi, che in massa hanno accolto i performers durante le date milanesi al Teatro degli Arcimboldi, e la regalerà ai triestini che andranno a vedere il Cirque al Teatro Rossetti dal 15 al 19 gennaio (le date del tour italiano qui).

Passione, energia e tanta consapevole follia sono gli ingredienti di iD, lo show che il Cirque Eloize sta portando in giro in tutto il mondo: Passione, perché solo il grande amore per quest’arte può generare tanta meraviglia di corpi che si muovono, danzano, si incontrano e si scontrano; l’ Energia è l’elemento imprescindibile che sta alla base di tutte le loro esibizioni; la Follia è l’anima stessa del Cirque Eloize.

I sedici artisti in scena (tutti di varie nazionalità) danno vita ad un circo moderno quasi fantascientifico, in grado di stupire grazie all’utilizzo del linguaggio di strada e alla spettacolarizzazione della filosofia “street”. Le dodici discipline circensi che si alternano sul palco si spogliano della loro più tradizionale accezione per trasformarsi in qualcosa che va oltre ogni immaginazione.

Sullo sfondo una città futuristica, con i suoi grattacieli, pensata come crocevia tra fumetti, film di fantascienza e graffiti che si fondono tra loro diventano elementi indispensabili per creare il luogo comune (inteso nel senso più letterale del termine) in cui chiunque può rifugiarsi ed esprimere la propria identità, impossessandosi di tutto lo spazio a disposizione. Ed è a questo punto che le pareti smettono di essere semplici pareti come, del resto, qualsiasi altro tipo di superfice e di elemento scenico che diventa improvvisamente co-protagonista della storia.

Si parte dall’incontro iniziale in cui un ragazzo e una ragazza “dialogano” tra di loro semplicemente intrecciando i propri corpi fino a farli diventare tutt’uno, passando per il successivo scontro che si sviluppa a suon di acrobazie dalla precisione millimetrica, per arrivare al gran finale, quello del trampomuro: una pura esplosione di vita in cui i performers sfidano le leggi di gravità arrampicandosi da una parete all’altra della scenografia, saltando e rimbalzando nuovamente sui tetti dei palazzi o sbucando da finestre nascoste grazie all’aiuto di tappeti elastici ben mimetizzati con l’ambiente circostante.

In mezzo, una serie di numeri da circo, anzi da Cirque, come solo le grandi compagnie sanno fare: spettacolari inseguimenti tra un ciclista ed un pattinatore abbattono la “quarta parete” per irrompere in mezzo al pubblico, incitante e sempre più coinvolto, che si trova poi con il naso all’insù ad ammirare la grande prestanza fisica e preparazione di acrobati che, con sedie, ruote o nastri offrono momenti da “fiato sospeso”.

Il Teatro è ormai una grande metropoli contemporanea in cui echeggiano i suoni e la musica tipici della scena underground, sostenuti da proiezioni e luci stroboscopiche che accompagnano gli attori-acrobati dall’inizio alla fine. Una perfetta sintonia di squadra, tecnica e artistica, in cui ogni minimo movimento ha il suo perché.

In un mondo in cui tutto diventa possibile, il circo e il teatro si fondono per dare inizio a qualcosa di magico. E la “città” inizia a ballare a passo di “urban dance”.

Sito web della compagnia: www.cirque-eloize.com

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Fondatrice del blog di teatro "Vista Sul Palco". È laureata con Lode in Musicologia (Università degli Studi di Pavia) con specializzazione in teatro musicale contemporaneo (titolo della tesi: Jesus Christ Superstar: genesi, critiche e analisi dell'Opera Rock), ha conseguito un Master in Marketing per le Imprese di Arte e Spettacolo presso l'Università Cattolica di Brescia. È redattrice per testate di cultura e spettacolo e ha collaborato con alcune realtà teatrali cittadine per la comunicazione e la promozione di eventi: tra queste Teatro PalaBrescia (poi PalaBanco di Brescia e ora GranTeatro Morato) e Residenza Idra (Spazio TeatroIdra). Ha scritto per testate giornalistiche del settore economico-culturale, occupandosi prevalentemente di arte. Da anni si occupa di Comunicazione e Marketing svolgendo attività di Ufficio Stampa, Digital PR, Web Marketing e Social Networking, Community Manager per aziende di vari settori (Food, Fashon, Tourism and Hospitality, Health and Beauty). Ha insegnato Educazione Musicale in strutture per l'infanzia ed è insegnante in scuole secondarie di primo grado. Il teatro è la sua linfa vitale! ★ Sito web personale (attività e servizi offerti): www.luanasavastano.com

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