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Gaia de Laurentiis al Teatro dell’Angelo di Roma in Girotondo

  • Pubblicato da Redazione
  • 23 Gennaio 2014
  • 873 Visualizzazioni
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Gaia de Laurentiis in Girotondo-locandina

Girotondo, l’opera teatrale dello scrittore e drammaturgo austriaco Arthur Schnitzler che sin dalle prime rappresentazioni suscitò grande clamore e scandalo, arriva al Teatro dell’Angelo di Roma dal 4 al 16 febbraio. La regia è affidata a Francesco Branchetti, mentre protagonisti dello spettacolo sono Gaia de Laurentiis e Lorenzo Costa. A loro si aggiungono Giovanni Guardiano, Vincenzo Schirru, Simone Lambertini, Nicola Paduano e Federica Ruggero (danzatrice). Musiche di Pino Cangialosi.

Girotondo ha il fascino intenso di un testo che, raccontando una storia apparentemente guidata dai meccanismi ambigui dell’eros e dai movimenti del pensiero di personaggi che duettano su partiture a tema privato, racconta in realtà la fine di un’epoca, la fine di un impero, la fine di un mondo.

È un’avvincente prova di “stile drammaturgico” spinto talmente in alto da raggiungere gamme diversissime: da note ironiche a sfumature di profonda amarezza, da gioco verbale ai limiti del virtuosismo a denuncia dell’ipocrisia delle norme morali dell’Austria felix e, in particolare, della Vienna in cui sta nascendo la psicanalisi e sta crollando l’Impero Asburgico.

Ogni personaggio di questa geniale pièce è un tassello di un mosaico che esibisce tutti i colori della società dell’epoca. Girotondo è una commedia attualissima, e a renderla tale è il tono drammaturgico di Schnitzler, il suo disincanto, la sua ironia che spesso sfocia nell’amarezza e che svela spesso l’assurdità delle norme e consuetudini morali dominanti nella società.

L’intreccio si basa sugli incontri tra dieci personaggi appartenenti a dieci differenti condizioni sociali ed umane: la prostituta, il soldato, la cameriera, il giovane signore, la giovane signora, il marito, la ragazzina, il poeta, l’attrice, il conte. Dieci quadri in cui i personaggi dialogano due alla volta. Uno dei due personaggi è poi protagonista anche del quadro successivo, tranne la prostituta. Quando il conte, ultimo personaggio ad entrare in scena, si congiunge alla prostituta del primo quadro la danza sessuale ha termine. I personaggi di Girotondo sono i rappresentanti di tutte le classi sociali senza distinzioni di sorta e l’aridità alla fine fatalmente colpisce tutti. Ognuno di loro è smascherato della sua veste sociale e svelato nella sua umanità più vera, attraverso la straordinaria capacità dell’autore di indagare, di analizzare e raccontare la banalità, il quotidiano, l’inutilità delle convenzioni e la retorica spietata dei rapporti.

Girotondo con Gaia

La regia intende restituire al testo la straordinaria capacità d’indagare l’animo umano e le tortuose relazioni che abbiamo con noi stessi e poi con gli altri: ansie, paure, malesseri, malinconie, dolori, solitudini si confondono in una danza macabra e straziante che ci trascina nell’inferno privato di un rapporto di coppia, di una relazione, di un incontro. Scene e musiche, daranno un apporto fondamentale a questo viaggio nel mondo dei rapporti tra uomini e donne, nell’inconscio, nella psiche, di cui sono proiezioni.

Girotondo

di Arthur Schnitzler
traduzione di Gianni Guardigli
regia Francesco Branchetti

con Gaia de Laurentiis e Lorenzo Costa
e con Giovanni Guardiano, Vincenzo Schirru, Simone Lambertini, Nicola Paduano, Federica Ruggero (danzatrice)
musiche di Pino Cangialosi
scene di Alessandra Ricci
costumi diClara Surro
assistente alla regia: Ilaria Fioravanti
disegno diluci Francesco Branchetti
foto di scena: Pierpaolo Redondo

Orario degli spettacoli: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 17.30, lunedì riposo
Prezzo dei biglietti: da €25,00 a €18,00

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Teatro dell’Angelo
Via Simone de Saint Bon n°19, Roma
Tel: 06/37513571 – 06/37514258
Mail: info@teatrodellangelo.it
Sito web: www.teatrodellangelo.it

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