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La finzione della vita va in scena al Teatro Oscar di Milano

  • Pubblicato da Redazione
  • 12 Marzo 2014
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 La finzione della vita_locandina teatro Oscar Milano

La finzione della vita (Tv, Sex & Family), spettacolo scritto da Giovanni Antonucci e vincitore del Premio Vallecorsi, sarà in scena al Teatro Oscar di Milano dal 12 al 16 marzo. Si tratta di una commedia sulla televisione il cui mondo che rappresenta è quello dei quiz, dei talk show, delle “veline”, show girls e attrici in cerca di successo. Il testo vive dei suoi personaggi, delle passioni che li travolgono, delle loro debolezze; Antonucci focalizza la sua analisi sul tema della coppia, del tradimento, della frustrazione lavorativa e sulle dinamiche che ruotano attorno al potente mezzo televisivo.

Tre sono i temi portanti: il primo è il difficile, ambiguo, pericoloso rapporto tra vita privata e vita lavorativa; il secondo tema è quello della solitudine in cui veniamo trascinati dagli errori fatti, dalle scelte rimandate, dai sogni per cui forse non abbiamo lottato abbastanza; il terzo infine riguarda l’impotenza dell’uomo all’interno del conflittuoso rapporto tra bene e male, nei confronti dei meccanismi sociali e lavorativi e quindi l’impotenza nei confronti dell’inevitabile, forse tragico, in alcuni momenti terribile, viaggio, percorso, fatto di mediazione, di compromesso, spesso di frustrazione, a volte addirittura rischiando la perdita di sé.

Protagonisti sono un producer di quiz in crisi professionale ed esistenziale, che crede in valori più solidi ma che è costretto a vivere in mezzo ai compromessi, sua moglie Giulia, una giovane attrice di teatro, Laura, che si trasforma in una valletta disinvolta e dalle minigonne mozzafiato, un regista scaltro nel suo mestiere e collezionista di donne. La finzione della vita è una commedia che vive su due piani. Il primo e il più importante è quello della TV, macchina della finzione, creatrice di sogni, dove dominano il cinismo degli autori, il narcisismo dei conduttori, l’arrivismo delle veline, la nevrosi di producer e registi nei confronti dei veri padroni del teleschermo: lo share e gli sponsor. Il secondo piano della commedia è quello familiare del producer e del suo rapporto con la moglie Giulia, madre dei suoi figli. Un rapporto di amore, di affetto, di condivisione profonda che la relazione di Luigi con la giovane attrice non riesce a rompere

Scene, luci e musiche danno un fondamentale apporto alla costruzione di questo mondo, accompagnando gli spettatori in un viaggio, nel mondo della televisione, nella società che ci circonda, nelle passioni, negli umori, nelle “patologie” dell’anima dei protagonisti, nel delirio e nell’ossessione di chi è braccato dai propri fantasmi, nei perversi meccanismi che scaturiscono dalla brama di successo, di potere, ma anche nelle mozioni e pulsioni al conformismo, alla mediazione e al compromesso, insite nell’uomo, e infine nel disfacimento e nella disgregazione dell’animo che, inevitabilmente, ne scaturiscono. (Francesco Branchetti)

La finzione della vita

di Giovanni Antonucci
regia di Francesco Branchetti
con Francesco Branchetti, Isabella Giannone, Laura Garofoli, Simone Lambertini
Musiche: Pino Cangialosi
Scene e costumi: Cristiano Paliotto
Disegno luci: Francesco Branchetti

Prezzo biglietti: Intero €24 | Rid. Convenzioni €18 | Under 25/over 60 €12 | CRAL e gruppi €10 (min. 10 persone) | Prevendita €1,50
Orari spettacoli: mercoledì-sabato ore 21.00 |  dom ore 17.00
Orari biglietteria: dal lunedì al sabato, dalle ore 16.00 alle ore 19.00 e dalle ore 19.30 alle ore 21.00 |  domenica dalle ore 15.30 a inizio spettacolo

[box type=”info” border=”full”] Teatro Oscar
Via Lattanzio, 58 – Milano
Tel: 02/36503740
Mail: infoteatro@pacta.org
Sito web: www.pacta.org

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