Recensione L’Anima buona di Sezuan

  • Pubblicato da Alessio Gaburri
  • 11 Novembre 2021
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Recensione L’Anima buona di Sezuan.

Al Manzoni a Milano la grande Monica Guerritore con un testo di Brecht

Fino al 17 novembre al teatro Manzoni di Milano c’è L’anima buona di Sezuan, celebre opera di Bertolt Brecht in scena con la regia di Monica Guerritore che omaggia Giorgio Strehler ispirandosi alla sua versione del 1981. La Guerritore è protagonista insieme a un bravissimo cast: Matteo Cirillo, Alessandro Di Somma, Enzo Gambino, Nicolò Giacalone, Francesco Godina, Diego Migeni e Lucilla Mininno.

La trama

Tre dei arrivano nella città di Sezuan alla ricerca di un’anima buona. Cercano ospitalità per la notte, ma la gente del paese si rifiuta di aiutare mostrando cattiveria e insensibilità. La prostituta Shen Te (Monica Guerritore) prima titubante, offre poi la sua umile casa: ha problemi economici ma è pronta a cambiare vita e viene notata dagli dei per la sua anima buona. Come grazie e come incentivo a ricominciare, gli dei le regalano una somma di denaro che le permette di rilevare una tabaccheria in città e cambiare vita. L’avidità delle persone che la circondano mette però a rischio la serenità di Shen Te e il successo del negozio: tutti vogliono approfittare della sua bontà e dei suoi averi. L’unico modo che trova per liberarsi è travestirsi da uomo e recitare la parte di un suo cugino cattivo e consigliere in affari. Inscenando, a fatica, di essere una persona cattiva con le nuove sembianze, riesce a destreggiarsi meglio e a capire davvero in che società si trova. Finchè poi non si innamora di un aviatore, ma il resto della trama è da scoprire in teatro…

Lo spettacolo

L’anima buona di Sezuan scorre per oltre due bellissime ore: gli attori sono superlativi, c’è un eccellente uso delle luci che sono anche loro scenografia, e la presenza di una piattaforma girevole che contribuisce a rendere dinamica la storia e la scena. È forte l’uso del linguaggio del corpo: gli dei, gli abitanti di Sezuan e gli altri protagonisti hanno precise caratterizzazioni fisiche che interpretano con vero talento. La scenografia essenziale è un punto forte dello spettacolo perché sa di teatro puro, dove i personaggi, le loro azioni e parole si muovono nello spazio, e ci si può concentrare su una teatralità intensa. Con scene anche dalla platea e dal loggione, la pièce cattura gli spettatori che si lasciano andare a generosi applausi.
L’opera mostra persone buone con se stesse ma non con gli altri, i cittadini di Sezuan fanno i loro interessi, per povertà e sofferenza danno il peggio di loro. L’insegnamento arriva da chi non ci si aspetterebbe: una prostituta gentile e onesta, che è l’unica a riuscire a essere buona con se stessa e con gli altri. Shen Te è buona d’animo, quindi forte, e quindi anche aperta all’amore.

La Guerritore

Monica Guerritore è da vedere a teatro almeno una volta: una grande attrice – e qui anche regista – innamorata di quello che fa, e che quando è in scena emoziona come non spesso accade. Un talento espressivo unico, una voce calda e teatrale, un’intensità interpretativa che si sente. Gli spettatori sono catturati quando Shen Te è sola sul palco e dice come si sente, quando con un gioco di luci si traveste da uomo per scappare alla cattiveria, e la Guerritore sul palcoscenico mette nell’interpretazione ogni parte di se stessa.

Note di regia

Nell’Anima Buona c’è tutta la tenerezza e l’amore per gli esseri umani costretti, dalla povertà e dalla sofferenza, a divorarsi gli uni con gli altri ma sempre raccontati con lo sguardo tenero e buffo di chi comprende.
In questa parabola drammatica lo sdoppiamento del buono e del cattivo ci riguarda. L’uomo è portato al bene. Il male è contro natura. E’ faticoso. Dirà la buona Shen Te dopo aver assunto le sembianze del cugino cattivo “com’è difficile essere cattivi”
. L’anima buona di Sezuan è in scena fino al 17 novembre, sabato 13 novembre alle 15.30 e alle 20.45, domenica 14 novembre alle 15.30. In settimana alle 20.45 dal martedì al sabato. Per informazioni e acquisto dei biglietti la pagina dello spettacolo qui. Correte al Manzoni a Milano, c’è L’anima buona di Sezuan che ti aspetta per emozionarti.

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Laureato in Comunicazione, Mass Media e Pubblicità allo IULM di Milano (tesi: "Sei Personaggi in cerca d'autore. Dal testo alla scena"), lavora nel settore Marketing, Social e Comunicazione per l'e-commerce IBS.it. Costante della sua vita, lo spettacolo: teatro, televisione e cinema. Si avvicina al teatro grazie alla mamma, che lo porta per la prima volta all'età di 14 anni. Frequenta negli anni delle superiori cinque anni di laboratorio teatrale organizzato dal liceo, e nel 2014-2015 un corso di musical presso il Centro Teatro Attivo di Milano.

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