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Recensione Mind the Gap: brillante la regia di gipeto

Recensione a cura di Luana Savastano
[dropcap]S[/dropcap]arà in scena fino al 18 ottobre al Teatro Caboto di Milano, Mind the Gap è un piccolo gioiello della teatro di prosa. La regia è di gipeto e questo lo si percepisce in toto. Seppur con un apparato scenico essenziale lo spazio è sfruttato nelle sue molteplici possibilità e la “quarta parete” viene a cadere, trasportando le vicende dei personaggi da palco a platea e da platea a palco con grande naturalità.

Mind the Gap_gruppo a tavola

Lo spettacolo è tratto dal lavoro dello scrittore inglese Edward Benson. Si tratta di una commedia brillante in cui protagonisti sono nove amici che si riuniscono dopo vent’anni dando vita a situazioni grottesche, al limite del paradosso: tre coppie e tre single; niente, però, nel corso della storia andrà come previsto e alla fine alcune situazioni cambieranno. Ognuno di loro si porta dietro il proprio bagaglio di vita fatto di gioie, speranze, dolori e delusioni; ognuno di loro, alla fine, imparerà qualcosa.

Il titolo è emblematico. Mind the Gap – Attenti al vuoto, che potrebbe essere un vuoto materiale e ben visibile ai nostri occhi (in Inghilterra la frase è ormai di uso popolare per indicare lo spazio che si viene a creare tra la banchina e la porta del treno) o il vuoto che sta dentro di noi, tra l’incoscienza e la consapevolezza. Quel vuoto con il quale i personaggi sono costretti a scontrarsi.

E veniamo a loro, i protagonisti, non uno in particolare che “primeggia” su tutti ma tutti che fanno a gara per colmare quella sensazione di vuoto e solitudine che li assale. Ci sono William e Hedda, i “padroni” di casa, scapolo un po’ in avanti con gli anni lui, che ha voluto fortemente questa “reunion” senza inizialmente dare una spiegazione ma che, alla fine, sarà costretto a rivelare la terribile verità che lo ha colpito. Sempre al suo fianco lei, governante che l’ha visto crescere e che più di tutti si dispiacerà per la sua sorte. Con loro ci sono Susan e Robert, coppia apparentemente perfetta dalla vita tranquilla ma con un grosso dolore alle spalle: la perdita di un figlio. Proprio quando sembra che la paura, celata in questi anni, di perdere anche l’altro figlio stia per prendere il sopravvento, ecco che la voglia di superare insieme questo momento li rende ancora più uniti. Kate e Lassie, novella coppia insieme solo da poche settimane, che alla fine si scoprono totalmente incompatibili, anche per la situazione familiare di lui, fino al quel momento taciuta. Molly, l’altra single del gruppo, lavora nell’editoria ma nella vita privata appare goffa e impacciata, soprattutto con l’altro sesso. Nel corso della storia subirà un notevole cambiamento. E poi ci sono loro Jonathan e Linda, sposini da tre anni che vivono al di là dell’Oceano, conducendo una vita apparentemente molto ben agiata.

Proprio perché non c’è un protagonista assoluto della storia, ma tutti contribuiscono a far vivere l’opera con le proprie esperienze, non posso che fare un plauso comune per aver portato sul palcoscenico un testo dai dialoghi mai banali e scontati; un testo per certi versi impegnativo e ricco di sfaccettature, in grado di mantenere sempre alto il livello di attenzione. L’intero cast non si è risparmiato e ha regalato al pubblico singole prove attoriali cariche di forza ed energia, simpatia e drammaticità: bravi, dunque, Gianluca Frigerio (William), Elisa Piloni (Hedda), Matteo Morigi (Robert), Mariangela del Giudice (Susan), Martina Lazzari (Kate), Matteo Ortiz (Lassie), Paola Giacometti (Molly), Justine Mattera (Linda) e, ovviamente gipeto (Jonathan), regista-attore sul palco che ha colto tutte le potenzialità di questo lavoro.

Alla fine lo spettatore non può che uscire dal teatro più ricco di prima. Ha visto come, per fare del buon teatro, non servono cifre a tanti zeri ed effetti da “bocca aperta”. Si può portare in scena qualcosa di valore rimanendo nella semplicità di un salotto, con un gruppo di amici che si ritrova dopo vent’anni. Chapeau!

Gallery Mind the Gap

Locandina ufficiale Mind the Gap

mind the gap_locandina

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Fondatrice del blog di teatro "Vista Sul Palco". È laureata con Lode in Musicologia (Università degli Studi di Pavia) con specializzazione in teatro musicale contemporaneo (titolo della tesi: Jesus Christ Superstar: genesi, critiche e analisi dell'Opera Rock), ha conseguito un Master in Marketing per le Imprese di Arte e Spettacolo presso l'Università Cattolica di Brescia. È redattrice per testate di cultura e spettacolo e ha collaborato con alcune realtà teatrali cittadine per la comunicazione e la promozione di eventi: tra queste Teatro PalaBrescia (poi PalaBanco di Brescia e ora GranTeatro Morato) e Residenza Idra (Spazio TeatroIdra). Ha scritto per testate giornalistiche del settore economico-culturale, occupandosi prevalentemente di arte. Da anni si occupa di Comunicazione e Marketing svolgendo attività di Ufficio Stampa, Digital PR, Web Marketing e Social Networking, Community Manager per aziende di vari settori (Food, Fashon, Tourism and Hospitality, Health and Beauty). Ha insegnato Educazione Musicale in strutture per l'infanzia ed è insegnante in scuole secondarie di primo grado. Il teatro è la sua linfa vitale! ★ Sito web personale (attività e servizi offerti): www.luanasavastano.com

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