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Recensione Il Bagno con Stefania e Amanda Sandrelli al Teatro Manzoni

  • Pubblicato da Alessio Gaburri
  • 10 novembre 2016
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Visto: 03 novembre 2016 - Teatro: Teatro Manzoni (MI).

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Fino al 20 novembre una pièce tutta al femminile al Manzoni di Milano

[Recensione a cura di Alessio Gaburri]

In bagno si entra generalmente da soli, ma non è ciò che accade al Teatro Manzoni di Milano fino al 20 novembre dove, un po’ alla Sex and the city, troviamo invece cinque donne bellissime, e altrettanto brave, con le loro storie: Carmen (Stefania Sandrelli), Maria Sole (Amanda Sandrelli), Angela (Claudia Ferri), Lu, figlia di Carmen (Serena Iansiti) e Titti (Ramona Fiorini).

Stefania e Amanda Sandrelli - Il Bagno

Lu compie 40 anni e le sue migliori amiche, Titti, Maria Sole e Angela riescono a organizzarle un compleanno a sorpresa con la complicità del fidanzato lontano, che consegna loro una copia delle chiavi. Ma, tra un invitato e l’altro, spunta Carmen, interpretata da Stefania Sandrelli, l’esuberante ed egoista madre di Lu. La festa si trasforma in una notte di follia, ubriachezza ma anche confidenze e incomprensioni, dove le protagoniste si trovano ad affrontare la verità sulla loro amicizia. Con il sottofondo musicale proveniente dal salotto, le protagoniste entrano ed escono dal bagno per oltre due ore e, ad ogni ingresso e ad ogni uscita, ne accadono di ogni: chi si trucca, chi si depila, chi nasconde un test di gravidanza, chi beve, chi telefona all’amante, chi si lascia scappare una frase di troppo, chi nascondeva un segreto da anni. E il bagno diventa un confessionale…

Il ritmo è incalzante grazie ai dialoghi, alla porta del bagno che si apre e si chiude, alle azioni delle protagoniste, sempre intente a fare qualcosa, e ai racconti senza sosta. Emergono tante sfumature dell’universo femminile, le incertezze nei rapporti di coppia, le incomprensioni madre-figlia, i tradimenti, l’amore di convenienza, la voglia di sesso, le insicurezze, l’amicizia. Il bagno, come spazio di sfogo e di rivelazione, e allo stesso tempo di rifugio: la scenografia è minimal ma gli alti e i bassi emotivi di queste cinque donne riempiono del tutto la scena, essendo anche delle brave interpreti con ottimi tempi teatrali. Uno spettacolo spumeggiante, divertente e sincero, diretto dal regista spagnolo Gabriel Olivares sul testo della francese Astrid Veillon.

Stefania Sandrelli è molto amata dal pubblico, e torna al teatro dopo dieci anni da “Un’ora e mezza di ritardo”. Quando con un “Eilààà” bussa alla porta del bagno, viene accolta con un applauso caloroso dalla platea milanese. Un mito del cinema che si affaccia con bravura anche al teatro pur non essendo, questo, il suo “mondo quotidiano” ma che vuole esplorare con la sua classe recitativa. La stessa Sandrelli ha infatti spesso dichiarato che dalla figlia Amanda, professionista del palcoscenico da oltre vent’anni, ha sempre da imparare. È perfetta nel ruolo della madre che sa di essere stata assente, e che sul finale si scioglie e con amore si ritrova con la figlia Lu (Serena Iansiti).
Il secondo atto è molto più coinvolgente perché è il momento dello snodo delle cinque storie, dei segreti, delle emozioni trattenute. Con un finale fatto di pianti, ricordi, grida e conferme dell’importanza dei loro rapporti.

Sicuramente da vedere per ridere ed emozionarsi, e per godere dell’interpretazione di cinque bravissime attrici. Fino al 20 novembre 2016 al Teatro Manzoni di Milano, da martedì a sabato, ore 20.45, domenica ore 15.30.

-> Articolo di presentazione de Il Bagno

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Laureato in Comunicazione, Mass Media e Pubblicità allo IULM di Milano (tesi: "Sei Personaggi in cerca d'autore. Dal testo alla scena"), lavora nel settore Marketing, Social e Comunicazione per l'e-commerce IBS.it. Costante della sua vita, lo spettacolo: teatro, televisione e cinema. Si avvicina al teatro grazie alla mamma, che lo porta per la prima volta all'età di 14 anni. Frequenta negli anni delle superiori cinque anni di laboratorio teatrale organizzato dal liceo, e nel 2014-2015 un corso di musical presso il Centro Teatro Attivo di Milano.

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