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Intervista a Gioacchino Inzirillo: “vi parlo de I tre porcellini ma non solo”

Il suo nuovo spettacolo I tre porcellini un musical… Curvy ha debuttato lo scorso maggio a Torino [LEGGGI QUI]. Ora è pronto a far divertire, ma anche riflettere, i pubblici di molte città italiane con il tour 2019-2020. Per l’occasione ho realizzato questa intervista a Gioacchino Inzirillo, che del musical ha curato il primo allestimento italiano.

Ph. Gianluca Inzirillo

Intervista a Gioacchino Inzirillo a cura di Luana Savastano

Ciao Gioacchino e ben trovato. Dunque, dopo il successo del debutto a Torino, il tuo spettacolo “I treporcellini un musical… Curvy” si prepara ad affrontare il tour, che partirà a novembre proprio da Torino. Dato che sarà uno spettacolo itinerante, e che quindi toccherà un po’ tutta Italia da nord a sud, ci saranno delle differenze di messa in scena con la versione con cui avete debuttato a maggio a Torino? 

Ciao Luana e grazie prima di tutto per questa possibilità che stai dando a me e alla Compagnia “Chi è di Scena” di sapere un po’ di più di questo grazioso spettacolo. Il musical non subirà alcuna modifica da un punto di vista della struttura drammaturgia e musicale. Abbiamo la fortuna di portare lo spettacolo in teatri davvero fantastici che, sono certo, ci permetteranno di andare in scena al meglio.

Il musical si presente come: “Una nuova versione della classica fiaba piena di canzoni orecchiabili, rime intelligenti e fascino giocoso”. Un musical in grado di far riflettere su temi come la casa e la famiglia. In cosa si differenzierà, allora, dalla versione cinematografica che tutti conosciamo? Nella presentazione dello spettacolo si parla di tre porcellini giunti all’apice della fama…

Quando ho letto questa domanda la prima cosa che ho fatto è “sorridere”, perché effettivamente lo spettacolo si apre con un Ouverture davvero inaspettata. Una sorpresa anche per me, la prima volta che mi sono ritrovato a leggere il copione . Lo spettacolo parte su un “red carpet”: i tre porcellini sono diventati delle star perché sono riusciti ad avere la meglio sul grande lupo cattivo. Nella versione musical troviamo anche il personaggio della mamma dei porcellini e la presenza di due simpatici animali notturni del bosco “Twit e Twoo”, due puppet, che interagiranno con il lupo. Molto simpatici in questa versione saranno i tre mercanti, interpretati da Marisole Fornarelli (assistente alla regia) e Luca Spadaro (coreografo dello spettacolo) che forniranno ai nostri tre porcellini i materiali per poter costruire le loro case.

Lo spettacolo è un Off-Broadway scritto dalla coppia Stiles e Drewe, autori dei brani di un altro grande musical in scena in Italia la scorsa stagione e che tornerà anche per quest’anno: Mary Poppins. A curare le liriche, nella loro traduzione, è Michele Renzullo. Puoi dirci che tipo di lavoro è stato fatto? E quali caratteristiche ha la partitura? Ricordiamo che alla direzione musicale, oltre a te, c’è anche Elena Nieri.

Le musiche di questo spettacolo sono davvero deliziose. Michele Renzullo (co-fondatore della Compagnia della Rancia) ha fatto un gran lavoro di traduzione cercando di mantenere l’ironia che i due autori dello spettacolo volevano dare. I brani sono particolari perché differenti tra loro. Passiamo fra sonorità e stili completamente diversi e questo permette di conquistare i gusti di tutti. Anche da un punto di vista coreografico, il nostro coreografo Luca Spadaro ha fatto una bella ricerca stilistica. I  costumi molto cartoon realizzati da Gabriele de Mattheis si sposano con le scenografie colorate e fiabesche. Elena Nieri è stata una direttrice musicale fantastica, che si è approcciata ad uno spartito non facile, armonie complesse… la frase di rito dopo aver montato un brano era: “alla faccia dei tre porcellini”!

Hai curato la regia di tanti musical, soprattutto inediti, come “La dama in nero” e “La vera leggenda di Cenerentola”. Cosa ti ha spinto, questa volta, a scegliere uno spettacolo orientato maggiormente ad un pubblico di giovanissimi? Cosa ti ha colpito di più?   

“La Dama in nero”, come “La Bambola Maledetta” attualmente ancora in scena, sono due spettacoli di prosa frutto della mia grande passione per il genere horror. Sono un esperimento per far provare paura anche a teatro. È inutile dire che mi gratifica molto perché sono due spettacoli scritti da me, che arrivano dalla mia fantasia che però , visto il genere, richiama sicuramente un pubblico di nicchia particolarmente predisposto alla “paura” disposto a  spendere dei soldi per essa. Sono sicuro che ci vada tempo, è un genere che non siamo abituati ad andare a vedere a teatro e sul quale in Italia non siamo ancora pronti a scommettere. Non solo il pubblico, parlo anche dei direttori delle stagioni teatrali.

“La Vera Leggenda di Cenerentola” è la mia prima creazione musical, che mi porto da quando sono molto giovane. È cresciuta piano piano, al momento è ferma… ogni tanto ritorna. Aspetto il momento giusto… arriverà! È sicuramente più facile attirare le famiglie a teatro con un family che ti racconta la fiaba delle fiabe come “I Tre Porcellini”. Sostengo che il grande e vero pubblico siano proprio le famiglie, con la  voglia di passare un’ora e mezza in serenità, con il proprio bambino/a, sognando e rispolverando i valori più importanti.

Questa è anche una mia curiosità personale. Prima ho accennato alle due tue regie precedenti: “La dama in nero” e “La vera leggenda di Cenerentola”. Pensi ci sarà la possibilità di rivedere questi spettacoli in un prossimo tour nazionale come accadrà per “I tre porcellini”? 

Come dicevo prima, credo ci vada tempo. Prima o poi riusciremo a far girare anche questi due titoli. Sono fiducioso. La Compagnia Teatrale “Chi è di Scena” (fondata da Gioacchino Inzirillo nel 2012 con la direzione artistica di  Gabriele de Mattheis, ndr) è nuova per i circuiti teatrali italiani. Per la produzione dei tre porcellini ci avvaliamo anche della preziosa collaborazione della Compagnia della Rancia con cui ormai lavoro da anni. Speriamo che “I tre porcellini” possano aprire una strada per poter proporre altri progetti e perché no, magari proprio “La bambola maledetta” o “Cenerentola”.

Sei performer in tanti spettacoli (ricordiamo, tra gli altri, Grease, Footloose, Pinocchio, Happy Days, il Mondo di Patty, Excalibur, La Sirenetta), sei stato corista per Maurizio Crozza su LA7, e sei regista teatrale. Ma a te cosa piace di più dell’essere artista sulla scena e un creativo dietro le quinte?

Premetto che non riuscirei a fare a meno di nessuna della due cose! La verità è che io amo davvero tutto ciò che riguarda il teatro, sono curioso e mi guardo molto intorno. Mi affascina il punto di vista di ogni figura professionale perché, fare teatro, è davvero un perfetto gioco di squadra. Mi piace imparare da tutti e incamerare quante più informazioni per poterle mettere al servizio della mia piccola isola felice che è la “Chi è di Scena”. Nello specifico mi sento di dirti che dell’essere artista sulla scena mi piace il fatto di poter essere qualcuno lontano da me e farlo vivere attraverso il mio corpo, che comunque contiene l’anima di Gioacchino. Mi piace il farmi dirigere perché, poi, ogni regista ha un proprio modo di lavorare. Mi piace che ogni tanto mi sento inadatto perché, alla fine, capisco che sto imparando qualcosa.

Dell’essere un creativo dietro le quinte mi piace il fatto che posso dare sfogo alla mia creatività. Posso dare vita al mio punto di vista. Posso raccontare una storia come voglio io, secondo il mio modo di percepirla emotivamente. Stando “dietro le quinte” in verità faccio una palestra per migliorarmi come artista sul palco. Ecco perché non riesco a fare meno di entrambi i ruoli.

Il progetto/ idea musical-teatrale dei tuoi sogni (come performer e/o regista), se ce lo puoi svelare?

Ho un titolo che avrei sempre voluto fare , ed è “La Bella e la Bestia”. È il mio cartone animato preferito, amo le musiche di Alan Menken e avrei tanto amato farlo in Italia da performer. Non so se ritornerà mai la produzione un giorno in Italia, sicuramente non appena usciranno le audizioni all’estero andrò a farle perché è un sogno che voglio realizzare. Da regista ti direi… si! C’è un’idea su cui sto lavorando ormai da tempo, un sogno nel cassetto che ho da tanti anni e che probabilmente sta per realizzarsi, ma per agganciarmi alla domanda di prima, se c’è una cosa che ho imparato è che è meglio non esporsi troppo… 🙂

Ringrazio Gioacchino per la sua gentile disponibilità e vi ricordo, nel post sotto, le date del tour de “I tre porcellini… un musical curvy”.

Sito ufficiale della Compagnia Chi è di Scena: www.ac-chiediscena.it

Il Family show I tre porcellini debutta domenica 5 Maggio -  intervista a Gioacchino Inzirillo

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Fondatrice del blog di teatro "Vista Sul Palco". È laureata con Lode in Musicologia (Università degli Studi di Pavia) con specializzazione in teatro musicale contemporaneo (titolo della tesi: Jesus Christ Superstar: genesi, critiche e analisi dell'Opera Rock), ha conseguito un Master in Marketing per le Imprese di Arte e Spettacolo presso l'Università Cattolica di Brescia. È redattrice per testate di cultura e spettacolo e ha collaborato con alcune realtà teatrali cittadine per la comunicazione e la promozione di eventi: tra queste Teatro PalaBrescia (poi PalaBanco di Brescia e ora GranTeatro Morato) e Residenza Idra (Spazio TeatroIdra). Ha scritto per testate giornalistiche del settore economico-culturale, occupandosi prevalentemente di arte. Da anni si occupa di Comunicazione e Marketing svolgendo attività di Ufficio Stampa, Digital PR, Web Marketing e Social Networking, Community Manager per aziende di vari settori (Food, Fashon, Tourism and Hospitality, Health and Beauty). Ha insegnato Educazione Musicale in strutture per l'infanzia ed è insegnante in scuole secondarie di primo grado. Il teatro è la sua linfa vitale! ★ Sito web personale (attività e servizi offerti): www.luanasavastano.com

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