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Recensione Mi piaci perche’ sei cosi’ con Vanessa Incontrada e Gabriele Pignotta

Visto: 03/03/2016 - Teatro: Manzoni (MILANO)

[Recensione a cura di Alessio Gaburri]

Mi piaci perché sei così, un’espressione bella e piena di gioia che tutti vorremmo sentirci dire dal partner, ma anche da un familiare o dagli amici. Riconoscere di amare o voler bene a una persona per come è: con i suoi difetti, con i suoi pregi, con i suoi errori, con il suo modo di fare e di essere.

Ed è anche il titolo di questa commedia romantica e bizzarra, in scena al Teatro Manzoni di Milano fino al 20 marzo con Vanessa Incontrada, Gabriele Pignotta, Siddhartha Prestinari e Fabio Avaro.

Mi piaci perche’ sei cosi_2

La storia di una coppia come tante: Marco (Gabriele Pignotta) è un disegnatore di fumetti, Monica (Vanessa Incontrada) lavora in banca. Ma dopo qualche anno di matrimonio iniziano i primi cedimenti. Mutande e calze in giro per casa, il dentifricio lasciato aperto, le lunghe soste di lui sul divano senza dare una mano prima di cena, sempre lui che non si accorge di quante cose faccia lei per la coppia e per la casa. Lui che accusa di non avere tregua da lei. Momenti di vita quotidiana in cui il dare per scontato troppe cose, porta i primi problemi. In scena anche gli esilaranti e grotteschi vicini di casa Francesca (Siddhartha Prestinari) e Stefano (Fabio Avaro), che sono invece insieme da molti anni, fingono a loro stessi e agli altri che tutto sta andando per il meglio ma sono in realtà al capolinea della loro storia e non trovano il coraggio di parlarne. Essendo certi del loro amore e per non darla vinta alla crisi, Monica e Marco decidono di rivolgersi a un terapeuta che propone loro una soluzione innovativa: attraverso l’ipnosi si invertiranno i loro ruoli, e per 90 giorni saranno nei panni dell’altro per guardare il mondo con gli occhi del partner. Nel secondo atto assistiamo al gioco dell’equivoco, a gag divertenti, a come cambia la loro vita quando Monica è Marco, e Marco è Monica. Con dei risvolti a sorpresa alla fine.

Una storia comune e semplice ma in molte parti realistica: i problemi e le discussioni quotidiane, le incomprensioni, le liti, la difficoltà a capire l’altro, e la trasformazione di un rapporto da magico a governato dalle abitudini. E molto spesso l’abitudine non ti fa accorgere per anni che le cose non vanno bene, finchè uno dei due non esplode.

La regia di Pignotta (Marco, il protagonista) è quella incalzante ed effervescente della commedia leggera, con i pensieri nascosti che vengono raccontati al pubblico attraverso un gioco di luci, con scenografie moderne e colorate che compaiono e scompaiono all’occorrenza: la cucina, il divano, la sala da pranzo, le sedie dall’analista, il tavolino del bar. Il letto matrimoniale delle due coppie è posto in verticale con gli attori in piedi, così da permettere allo spettatore una visione migliore delle situazioni a volte imbarazzanti o abitudinarie in cui si ritrovano molte coppie. Lo scambio dei ruoli è cosa nota sia al cinema che in teatro, ma il regista è stato abile nel dare un taglio nuovo, più fresco e originale, con l’ipnosi per tre mesi. Ottima la scelta delle musiche, famosissime e perfette nel contesto, in cui si alternano That’s amore, Somethin’ stupid, When I fall in love e Cheek to cheek. La commedia scorre veloce tra battute, gag tra le mura domestiche, momenti di intimità, battibecchi; e lo scorrere del tempo è noto allo spettatore da scritte luminose a fondo palco (1 anno dopo, 2 anni dopo, giorno 30, giorno 40 e così via). Cast ben scelto e in sintonia nello scandire i tempi comici: esilaranti e molto teatrali i vicini di casa, bravissimo e convincente Pignotta, brava ma ancora troppo televisiva e statica Vanessa Incontrada.

Mi piaci perché sei così a teatro funziona e viene da una lunga tournèe in molte città italiane, è adatto a un pubblico adulto e anche ai giovani che stanno vivendo le prime storie di coppia. Due ore spassose per trascorrere una piacevole serata, in cui scopriamo due tipi di coppia: Monica e Marco non vogliono considerare l’idea di lasciarsi mentre Francesca e Stefano fingono di stare bene ma non si sopportano, e resistono insieme solo per non rinunciare al senso di stabilità e sicurezza che si sono creati.

Mi piaci perche’ sei cosi

Mi piaci perché sei così mostra alcune fasi di una storia d’amore, l’entusiasmo iniziale, prendere casa insieme, le intolleranze della convivenza e la ricerca di un terapeuta per tornare a essere come all’inizio. Storie note, ma che sicuramente fanno riflettere su una cosa fra tutte: l’amore può essere immenso ma non basta. Bisogna sempre ricordarsi, almeno ogni tanto, di immedesimarsi nel partner, di capire come sta vivendo, cosa fa e cosa prova, semplicemente immaginando di vivere e comprendere le sue giornate e mettendole a confronto con le proprie. Proviamoci tutti, potremmo rimanerne sorpresi.

Lo spettacolo è in scena al Teatro Manzoni fino al 20 marzo 2016 (martedì-sabato: ore 20.45, domenica: ore 15.30. Durata: 105 minuti).
Prezzo biglietto: Poltronissima Prestige: 35,00 + 4,00* | Poltronissima: 32,00 + 3,00* | Poltrona: 23,00 + 2,00* | Poltronissima Prestige | over 65: 32,00 + 3,00* | Poltronissima over 65: 28,50 + 3,00* | Poltrona over 65: 20,50 + 2,00* | Poltronissima under 26: 15,00 + 2,00*
* diritti di prevendita

Mi piaci perché sei così

con
Gabriele Pignotta
Vanessa Incontrada
Fabio Avaro
Siddhartha Prestinari

scritto e diretto da Gabriele Pignotta
collaborazione testi e aiuto regia Valerio Groppa

musiche Stefano Switala
scene Tiziana Liberotti
costumi Agata Cannizzaro e Monica Celeste

Per informazioni e acquisto biglietti online, cliccare qui.

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Alessio Gaburri

Laureato in Comunicazione, Mass Media e Pubblicità allo IULM di Milano (tesi: "Sei Personaggi in cerca d'autore. Dal testo alla scena"), lavora nel settore Marketing, Social e Comunicazione per l'e-commerce IBS.it. Costante della sua vita, lo spettacolo: teatro, televisione e cinema. Si avvicina al teatro grazie alla mamma, che lo porta per la prima volta all'età di 14 anni. Frequenta negli anni delle superiori cinque anni di laboratorio teatrale organizzato dal liceo, e nel 2014-2015 un corso di musical presso il Centro Teatro Attivo di Milano.

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